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Goodbye America

Brad Feuerhelm

“What then of our cherished civility? What then of this dreadful order of things that enables us to sustain the mediocrity of a politics of small differences? Better to leave it to them. It’s only a matter of time before the incessant chatter of sports heroes and TV personalities spools so tightly around its tricolour shroud to choke every last breath of meaning from the body politic.” Ryan Mahan

Goodbye America is the new volume by Brad Feuerhelm (La Crosse, 1977). Feuerhelm drives us throughout an images sequence on which he activate a destructive process, a target shooting on every kind of “american dream” decline. The volume includes essays by Anthony Faramelli and Ryan Mahan.

“The images that Brad Feuerhelm collected, smashed, scratched, distressed, destroyed shows the perverse ideological core of American culture in agonising clarity. It is almost as if Feuerhelm were trying to literally tear away the simulacrum in order to expose the “desert of the real”, the void at the heart of the American experiment. In their un—altered form, these photos deliver powerful messages of community, freedom of consumption, and sexual liberation: the American promise that you can “have it all” by simply surrendering to the authority of America’s ideological culture and its logic of exchange. By negating these liberal narratives Feuerhelm takes aim at the so—called “American dream” and formulates a fundamentally nihilist politics that rejects the promise of a better tomorrow.
This is a politics that shatters the idea of the American epoch, not by questioning whether history has come to an end, but rather by questioning if history ever really began.
Perhaps this is Feuerhelm’s way of saying goodbye to America. His way of leaving a promise land where the milk has soured and the honey has turned to amber. But saying goodbye does not mean that he has left. Leaving is a process that is never complete. The events that structured the need for this book’s political and philosophic intervention will continue to return and haunt the world long after the American empire has turned to dust.” Anthony Faramelli

“Quindi che dire della nostra amata civiltà? Di questo spaventoso ordine delle cose che ci fa mantenere in vita la mediocrità di una politica delle piccole differenze? Meglio lasciarla a loro. È solo una questione di tempo prima che l’incessante chiacchiericcio degli eroi dello sport e delle personalità televisive si attorcigli attorno al suo sudario tricolore in maniera così soffocante da togliere anche l’ultimo alito di senso alla classe politica.” Ryan Mahan

Goodbye America è il nuovo libro di Brad Feuerhelm (La Crosse, 1977). Feuerhelm ci accompagna lungo una sequela di immagini da lui collezionate, sulle quali attiva un processo distruttivo, un tiro al bersaglio su tutte le declinazioni del sogno americano. Nel volume sono presenti i testi di Anthony Faramelli e Ryan Mahan.

“Le immagini che Brad Feuerhelm ha raccolto, frantumato, graffiato, logorato, distrutto, mostrano il perverso nocciolo ideologico della cultura americana con una chiarezza straziante. È come se Feuerhelm stesse provando letteralmente a strappare via un simulacro per esporre il “deserto del reale”, il vuoto che è nel cuore dell’esperimento americano. Nella loro forma originale, queste foto sono portatrici di forti messaggi di comunità, libertà di consumo, e liberazione sessuale: la promessa americana che si possa “avere tutto quanto” semplicemente arrendendosi all’autorità della cultura ideologia dell’America e alla sua logica di scambio. Negando questa narrazione liberale Feuerhelm prende di mira il cosidetto “Sogno Americano” e formula una politica fondamentalmente nichilista che rifiuta la promessa di un domani migliore. È questa una politica che frantuma l’idea di un’epoca americana, non domandandosi se la storia sia giunta alla fine, piuttosto domandandosi se abbia davvero mai avuto inizio.
Forse questo è il modo di Feuerhelm per dire addio all’America. La sua maniera di abbandonare una terra promessa dove il latte si è inacidito e il miele è diventato ambra. Ma dire addio non vuol dire che se ne sia andato. Andare via è un processo che non si completa mai. Gli eventi che hanno portato alla necessità dell’intervento filosofico e politico di questo libro continueranno a tornare e a perseguitare il mondo molto dopo che l’Impero Americano sarà ridotto in cenere.” Anthony Faramelli

21,5x32cm
176 pages
Uncoated paper 80gr
Soft cover
Paperback twist-stitching
Offset
Ita/Eng

Limited edition 300 copies

33,00 €

Shipping start 15 November 2016
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