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Linguaggio è guerra

Fabio Mauri

Linguaggio è guerra è la prima ristampa anastatica del libro d’artista di Fabio Mauri, pubblicato nel 1975.

Il libro è composto di foto non dell’autore del libro. Sono dettagli di riviste di guerra. Timbrate, vi è aggiunto un senso. Accade un’appropriazione indebita. Prima scattate dai fotografi, presenti agli eventi, riprodotte in contesti di propaganda come comunicazioni di parte, quindi raccolte sotto forma più neutra di storia, di nuovo tolte da contesti archeologici, tagliate, cioè riviste secondo una nuova tesi, equamente divise tra i segni del linguaggio e l’uomo di quei segni, e riproposte in sequenza che esprimono un’idea interpretativa in modo linguistico, l’uso delle foto, solo apparentemente pacifico. «Language is war» discute del linguaggio in stato di guerra. E lo fa, criticamente aggressivo, con spirito linguistico, cioè ideologico.

Le stesse immagini, tratte da riviste inglesi e tedesche, sono state esposte in serie, come un’installazione presentata in diverse occasioni.
Fabio Mauri è uno dei maestri dell’avanguardia italiana del secondo dopoguerra. Vive tra Bologna e Milano fino al 1956, poi si trasferisce a Roma. Nel 1942 fonda con Pier Paolo Pasolini la rivista Il Setaccio.
Ha insegnato per 20 anni Estetica della sperimentazione all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. È stato invitato alla Biennale di Venezia nel 1974, 1978, 1993, 2003, 2013, 2015 e nel 2012 a dOCUMENTA(13) a Kassel.

Tutti i diritti d’autore dell’opera Linguaggio è guerra di Fabio Mauri sono di proprietà degli eredi dell’autore. Courtesy the Estate of Fabio Mauri and Hauser & Wirth.

Le spedizioni inizieranno da giovedì 20 dicembre 2018

Language is war is the first anastatic reprint of Fabio Mauri’s artist book, initially published in 1975. 

The book is composed of pictures that were not taken by the author. These are details of war magazines. By stamping them, meaning is added via an undue appropriation. First taken by photographers who were present at the events, then reproduced in a context of propaganda as biased communication, thus collected into a more neutral history, again misplaced from the archeological contexts, edited, reviewed according to a different thesis, equally divided between the signs of language and the man of those signs, and reintroduced in sequences expressing an interpretative idea in a linguistic mode, the only apparently peaceful use of the photos. Language is war discusses language at war. And it does this in a critically aggressive way, with linguistic spirit, thus ideologically.

The same images, taken from English and German magazines, have been collected in a series, and presented as an installation, in several occasions.
Fabio Mauri is one of the masters of post World War II Italian avant-garde. He lived between Bologna and Milan until 1956, when he moved to Rome. In 1942, he founded Il Setaccio magazine with Pier Paolo Pasolini. He was a professor in Experimental Aesthetics at the academy of Fine Arts in L’Aquila. He was part of the Venice Biennale in 1974, 1978, 1993, 2003, 2013, 2015, and of dOCUMENTA(13) in Kassel in 2012.

All the rights of Language is War by Fabio Mauri are reserved to the authors’ heirs. Courtesy the Estate of Fabio Mauri and Hauser & Wirth.

Shipping from Thursday 20 December 2018

17x24cm
128 pages
Soft cover
Insert included
Edition of 1000 copies

25.00 € (pre-order)