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Sculptures

Alessandro Rizzi

Sculptures by Alessandro Rizzi is a book whose photographs were shot over the timespan of a few hours in Washington D.C. on December 13, 2014, and more precisely, during the civil rights protests that took place in the capital after the fatal shooting and civil unrest originating in Ferguson. Rizzi gives back a sharp and paradigmatic work on American society as a whole, and on the importance of a political demonstration that is a sign of the times and is coherent to its prescribed script, he plays with the fragments and cracks of what could be a historic moment for the struggle of the black community but that does not appear to be so: the sculptures at play in this event are part of a larger scenario that provides for their presence and contribution as actors both united and alone. This kind of structural weakness of the human element does not manifest in what is portrayed in the photographs which always appears to be plastic and structured, but instead lives within this visual paradox, as testimony to the distance in the union, and a fragility, despite the solidity, structure, and plasticity within each one of us.

“I never imagined i could leave in order to document a single day of a manifestation. And I still feel this surprise, but I wanted to be present at the biggest event for the rights of Afroamericans from Martin Luther King’s times. The very strong sense of brotherhood I felt towards this human and ethnic group of people was triggered in me by a love affair I had with an Afroamerican girl (born in Italy from American father): when the riots in Ferguson started, I asked myself what I could do to bear witness to the very serious events that were taking place there and, at the same time, to demonstrate my closeness to the person I loved.” Alessandro Rizzi

Fermandoci ai dati possiamo affermare che Sculptures sia a tutti gli effetti un instant book le cui fotografie sono state scattate in poche ore a Washington il 13 Dicembre 2014, più precisamente durante la manifestazione di protesta sui diritti civili avvenuta nella capitale dopo le morti e gli scontri di Ferguson. Un altro dato importante di questo lavoro è il presupposto emotivo che ha portato l’autore alla decisione di partire per Washington DC: il suo rapporto con una donna afro-americana. Il corpo di lavoro dovrebbe essere quindi abnegato ad un preciso referente spazio temprale (peraltro un evento politico), e un presupposto d’innesco del lavoro molto intimo ma, nonostante ciò, l’autore riesce ad operare una sorta di liberazione da questi due forti elementi in gioco. Rizzi ci restituisce un lavoro tagliente e paradigmatico sulla società americana in toto, e sul significato di una manifestazione politica figlia del suo tempo e organica al suo prescritto copione, gioca con i frammenti e le crepe di quello che potrebbe essere un appuntamento epocale per la lotta della comunità nera ma che non ci appare come tale: le sculture in gioco in questo evento sono contenute in uno scenario più grande che prevede la loro presenza ed il loro contributo come attori uniti ma anche soli. Questa sorta di debolezza strutturale dell’elemento umano non si manifesta in ciò che è ritratto nelle foto che appare sempre plastico e strutturato, ma anzi vive in questo paradosso visuale, a testimonianza di una lontananza nell’unione, di una fragilità pur nell’essere sempre solidi, strutturati e plastici di ognuno di noi.

“Non mi sarei mai immaginato di partire per andare a fotografare un singolo giorno di una manifestazione. E ancora oggi sento questa sorpresa, ma volevo essere presente alla più grande manifestazione dei diritti degli afroamericani dai tempi di Martin Luther King Jr. C’è stata una miccia, che ha fatto deflagrare un fortissimo senso di fratellanza verso un gruppo umano, etnico, e quella miccia è stata una storia d’amore con una ragazza afroamericana (nata in Italia ma di padre Americano) e all’epoca delle violenze di Ferguson mi sono chiesto che cosa potevo fare per rendere testimonianza di fatti molto gravi che stavano avvenendo e, allo stesso tempo, mostrare la mia vicinanza alla persona che amavo.” Alessandro Rizzi

23×32,5cm
112 pages
Hard Cover
500 copies

35,00€

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